Portascopino da parete o da pavimento? Ecco quale scegliere

In ogni bagno che si rispetti non può mai mancare uno scopino per wc, accessorio che svolge un ruolo a dir poco fondamentale affinché la toilette rimanga un luogo decoroso e pulito anche dopo un certo tipo di utilizzo.

Esistono diverse tipologie di portascopini, che ricadono in due categorie principali: quelli mobili, da appoggiare al pavimento, e quelli fissi, che al contrario vengono installati a muro mediante viti e tasselli. Per quale dei due modelli è meglio optare? La risposta è “dipende”, infatti bisogna considerare diversi aspetti per poter valutare la scelta migliore per la propria toilette – pubblica o privata.

I dispenser da appoggio presentano il vantaggio di poter essere collocati a piacimento, spostati ove necessario, e sostituiti facilmente quando arrivano a “fine corsa” senza ritrovarsi con i muri o le piastrelle forati. Dal canto loro un portascopino da parete viene fissato al muro in modo stabile, ma è in effetti proprio questo il suo punto di forza, dal momento che una volta posizionato esso non si sposterà più.

Ciò significa che il portascopino da muro non potrà essere asportato dal bagno e rimarrà sempre nella sua posizione ordinata iniziale; inoltre il fatto che il fissaggio alla parete lo tenga sollevato da terra facilita e rende più semplici le operazioni periodiche di pulizia del pavimento.

 

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