L’affilatura delle frese a candela

In ambito industriale si può incontrare una vasta gamma di tipologie di frese, utensili meccanici che per mezzo delle fresatrici a cui sono collegate consentono di asportare con precisione il truciolo e di ottenere pezzi finiti di forma e dimensioni estremamente precise.

Oggi in particolare vogliamo soffermarci sulle frese a candela, utensili che per certi versi assomigliano alle punte dei trapani. La loro forma è stretta e allungata e presentano delle scanalature elicoidali in senso longitudinale che consentono di realizzare fori e asole all’interno del materiale grezzo.

Queste frese si fanno apprezzare per la loro versatilità e ne esistono di diversi tipi, ad esempio i modelli con avanzamento radiale e quelli con avanzamento sia radiale che assiale; le differenze possono riguardare anche il materiale con cui sono realizzate e il profilo dei taglienti.

Questa lavorazione in serie è efficiente e rapida, ma le frese utilizzate hanno bisogno di particolari “attenzioni” e, in particolare, periodicamente necessitano di essere riaffilate. I loro taglienti infatti, per via dell’azione intensiva di rotazione e di contatto col materiale da lavorare, sono soggetti a una forte usura e dunque è inevitabile che perdano il filo.

Come si esegue l’affilatura delle frese a candela? È necessario impiegare macchinari ad hoc per effettuare un’affilatura che sia efficace nel ripristino dei taglienti ma non alteri in alcun modo il profilo degli stessi. Qualora non si disponesse di attrezzature o competenze idonee, meglio affidare il lavoro a una ditta specializzata.

 

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